Nanoparticelle di Oro nella Ricerca Contro il Cancro

By | 16 Settembre 2015
compro oro

Ricercatori dell’Università del Colorado, pubblicarono in una nota rivista del settore chiamata The Journal of Clinical Investigation, una tesi secondo la quale, per ragioni che non specifichiamo in questo articolo, le cellule tumorali in carenza di ossigeno, diventerebbero molto più aggressive e svilupperebbero una certa resistenza alla chemioterapia.

Pare che un gruppo di ricercatori italiani appartenenti al CNR ed all’Università degli Studi di Firenze, siano impegnati in una ricerca finalizzata all’utilizzo di nanoparticelle di oro per individuare e distruggere le cellule tumorali ipossiche.

Le cellule tumorali ipossiche, avrebbero la tendenza ad esprimere sulla membrana un enzima chiamato anidrasi carbonica 9. Questo, si legherebbe selettivamente ad alcune nanoparticelle di oro formando una specie di impronta riconoscibile.

Il ricercatore Fulvio Ratto, coordinatore dello studio presso il CNR, spiega: “Le cellule tumorali si distinguono da quelle sane per la loro ‘sete’ di ossigeno. Noi abbiamo reso riconoscibile questa sorta di impronta da parte di nanoparticelle d’oro. A seconda del regime di esposizione luminosa, le nanoparticelle generano ultrasuoni oppure calore, che potrebbero essere rispettivamente impiegati per l’imaging diagnostico oppure per la rimozione ipertermica delle cellule maligne. In pratica, le nanoparticelle di oro possono evidenziare la presenza delle masse tumorali oppure distruggere con il calore le cellule che le compongono”.

Fonte: ANSA