Storia dei gioielli ai tempi del Medio Evo

By | 3 Aprile 2016

La produzione dei monili ai tempi del medioevo europeo ha attraversato diverse fasi distinte. Nel periodo a cavallo fra il 500 ed il 1000 d.c., l’Europa rimase in gran parte isolata e travagliata da frequenti guerre e carestie. Questo portò il periodo ad una stagnazione tecnologica. Solo poche aree isolate riuscirono ad avanzare nella produzione di gioielli ed in particolare le Isole Britanniche. L’età conosciuta con il nome di Alto Medioevo 1000-1300 d.c., fu caratterizzata dalla supremazia della chiesa cristiana e dalle crociate. I due secoli che seguirono il 1300 d.c. furono caratterizzati da un lento progresso tecnologico, artistico e culturale che alla fine culminò con la nascita del Rinascimento.

I primi 500 anni di Medioevo videro prevalere l’estremo disagio che ridusse la maggioranza della popolazione occidentale a vivere giorno per giorno. Guerre, carestie, ondate di peste causarono centinaia di milioni di morti e l’avanzamento di quasi qualsiasi forma d’arte si arrestò. Solo i nobili, le famiglie reali e la chiesa cattolica poterono permettersi di godere delle varie forme d’arte. La popolazione utilizzava, anche se molto sporadicamente, elementi di gioielleria realizzati con materiali molto semplici e pietre semi-preziose con la convinzione che questi fossero in grado di tenere lontani il male e la malattia. Calici e gioielli dal disegno molto semplice più in la nel tempo furono disponibili anche per la popolazione celta ed anglosassone che a quel tempo si difendeva dalle continue invasioni vichinghe.

L’europa dell’est è riuscita a mantenere una certa stabilità grazie ai bizantini ed all’impero ottomano. Nonostante le pestilenze e le guerre continue, gli artigiani proseguirono nel loro lavoro migliorando le tecniche di lavorazione che si affacciarono successivamente al Rinascimento.

La stabilità generale durante il 1000 d.c., consentì la risurrezione di molte forme d’arte cadute in disuso, ivi compresa la gioielleria. Gli stili bizantini, anglosassoni, germanici e gotici furono in grado di espandersi un po più liberamente in europa e di influenzare quindi la popolazione locale. Con il periodo delle crociate, slavi, magiari e vichinghi furono convertiti al cristianesimo e questo favorì la condivisione di arte e progresso tecnologico in tutta Europa. Alla fine del tredicesimo secolo, l’ascesa della classe media portò ricchezza ed arte alle masse consentendo all’Europa di indirizzarsi al periodo successivo del Rinascimento.

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