Storia dei gioielli nell’era Romantica

By | 17 Aprile 2016

Durante il periodo immediatamente successivo al Rinascimento, fu possibile godere dell’enorme espansione nelle scienze che causò inevitabilmente un aggiornamento nelle tecnologie costruttive a tutti i livelli ed in tutti i campi. Grazie anche alla Regina Inglese Vittoria, l’arte della gioielleria fu particolarmente apprezzata. Durante il suo lungo regno (1837-1901) questa impose una varietà di mode e stili impressionante. Gli effetti della Rivoluzione Industriale consentirono la crescita della classe media che poteva quindi permettersi di acquistare i gioielli più economici. Questi ultimi venivano prodotti sostituendo spesso i materiali preziosi con altri meno costosi dando origine a manufatti che molto si avvicinano al concetto moderno di bigiotteria di alta qualità.

L’influenza della regina Vittoria, ha contribuito principalmente a tre distinti cambiamenti nella moda del tempo, questo ha avuto un grande impatto sulla produzione di gioielli in Europa ed in America.

Il periodo a cavallo fra il 1837 ed il 1860, grazie anche all’archeologia (scienza appena creata), fu influenzato certamente dagli antichi tesori e mode dell’epoca medievale e rinascimentale. Questo periodo durò più di vent’anni e prende il nome dalle forme che ispiravano gli artigiani: cuori, ancore, serpenti e croci.

Nel periodo a cavallo fra il 1861 ed il 1885, i disegni per i gioielli erano molto più cupi e drammatici perché richiamavano lo stile gotico rinascimentale. Questi anni sono anche ricordati per l’introduzione dei gioielli “lutto” impreziositi da onice e vetro nero. Prima di allora, durante i periodi di lutto non venivano adoperati gioielli di nessun tipo.

L’ultima fase fu il periodo estetico a cavallo fra il 1880 ed il 1901 e si registrò un lento ritorno a temi molto più allegri come l’amore, gli astri e gli animali.

A distanza di anni, il romanticismo viene riconosciuto come il periodo in cui vennero realizzati i più bei gioielli di tutti i tempi. Uno dei più grandi esponenti di questa tendenza fu l’artista russo Peter Carl Fabergé che creò le famosissime uova imperiali di Fabergé per lo Zar Alessandro III e Nicola II di Russia.

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